Chi è l'ostetrica? L'evoluzione di un'antica professione

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Ott 15 2016

Chi è l’ostetrica? L’evoluzione di un’antica professione

Se dovessimo chiedere alle nostre nonne o bisnonne chi le ha sostenute durante il parto, tutte risponderebbero: la levatrice. Quella donna che, in sella alla sua bicicletta, munita della sua preziosa borsa, partiva quando giungeva il momento di far venire alla luce una nuova creatura. E proprio perché il suo compito era quello di “levare” il bambino dal grembo materno che prende questo nome (levatrice).

In passato il parto era un momento delicato e poteva presentare esiti negativi che non si potevano in alcun modo prevedere per mancanza di esami di laboratorio, strumenti, test diagnostici,…e per questo vi erano anche molte più morti neonatali e materne.

La donna partoriva a casa: la levatrice veniva chiamata dalle signore del paese che con il passaparola la informavano che era giunto il momento della nascita.

La levatrice non aveva alcun titolo di studio, tutto ciò che sapeva lo aveva appreso da sua madre, che a sua volta lo aveva imparato dalla nonna e così via…

Il parto era qualcosa di intimo e familiare, un evento che richiedeva il silenzio, il rispetto, la cura per la partoriente e il nascituro. La levatrice era sì donna esperta ma era anche madre, amica, sorella, diventava parte integrante della famiglia, diventava guida per la neo mamma e ricopriva un ruolo importante anche nella crescita del bambino.

La levatrice oggi si chiama ostetrica e se dovessimo chiedere alle donne chi è, tutte risponderebbero “colei che fa nascere i bambini” e che quindi si trova nelle sale parto.

Sì, d’accordo, è vero, ma vi assicuro che è corretto solo in parte. L’ostetrica è molto ma molto altro. L’ostetrica è una figura professionale protagonista in molti settori della sanità: assiste la donna durante tutta la fase fertile, in gravidanza, durante il travaglio, il parto, il puerperio e nella menopausa. Rientrano tra le sue competenze anche la prevenzione attraverso l’educazione sessuale, l’informazione, le consulenze e le campagne di screening (pap- test, colposcopia, mammografia, ecc.), la riabilitazione del pavimento pelvico (perineo), l’assistenza al neonato, all’allattamento, allo svezzamento, agli adolescenti e alle coppie, dunque in generale, a tutta la comunità.

Per questo l’ostetrica non la troviamo rinchiusa tra le quattro mura della sala parto ma anche nei consultori familiari, nelle case maternità, negli ambulatori e come libera professionista oltre che negli ospedali e nelle cliniche (dove comunque, oltre alla sala parto, lavora nel reparto di ostetricia e ginecologia, nella terapia intensiva neonatale, nella patologia ostetrica e negli ambulatori).

Svolge attività di docenza, ricerca e formazione sanitaria nelle università, nelle istituzioni sanitarie pubbliche e private e per progetti mirati nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado.

Ci tengo a precisare che tali competenze sono stabilite da un decreto legge (n.740 del 14/09/1994) che definisce l’ostetrica come operatore sanitario che opera in piena autonomia nella fisiologia ma sa riconoscere l’eventuale patologia e quindi in tal caso lavora in equipe con il medico.

In molte realtà italiane purtroppo, la donna scopre dell’esistenza dell’ostetrica solo durante la gravidanza e il parto ma come avete ben potuto scoprire l’ostetrica vi può accompagnare per tutta la vita come amica e sorella fidata, proprio come la levatrice di un tempo perché diciamocelo, noi donne “siamo così dolcemente complicate” [cit.] da sempre e ciò che ci fa stare bene, che ci rassicura, che ci sprona ad andare avanti molte volte lo si ritrova nella parola di un’amica, nella mano tesa di una sorella, nella carezza di una mamma…

Beh, l’ostetrica è proprio questo: quell’aiuto che vi sostiene, vi supporta e vi guida nei momenti di cambiamento della vostra vita.

Ostetrica Justina Martie