Etero, gay, trans, lesbo, poi c’è la categoria “X”. Di Stefania Zilio.

Lug 14 2016

Etero, gay, trans, lesbo, poi c’è la categoria “X”. Di Stefania Zilio.

Nessuna sorpresa nel mondo sessuale, la categoria X è sempre esistita solo che ora emerge il fenomeno perché in forte tendenza. Sono gli asessuali, coloro che non provano alcuna attrazione sessuale. Pensate sia una patologia? Niente di più sbagliato. 
Chi si dichiara asessuale in un’epoca ipersussuale, del sesso fast food, non ha alcun problema psichico, è semplicemente un nuovo orientamento, come lo sono l’eterosessualità, l’omosessualità o la bisessualità. Un fenomeno sicuramente contro tendenza che, se coinvolge dall’1 % al 10 % della popolazione mondiale, dovrebbe corrispondere ad un numero variabile tra le 600mila e i 6 milioni di persone in Italia. Attenzione, queste persone non si astengono dal fare sesso, ma non ne sentono la necessità, un’informazione per nulla trascurabile. Insomma non sono attratte da nessuno, vivono benissimo senza praticarlo e se lo fanno provano piacere, ma il più delle volte preferiscono il loro corpo a quello altrui. Tra loro ci sono moltissimi uomini phentermine che hanno relazioni, si innamorano ma non fanno sesso. Difficile trovare un partner che accetti questa condizione, a meno che non faccia parte della “categoria X”. In verità asessuale si nasce, non è una scelta o una condizione, per questo motivo spiegare che ci si può relazionare in astinenza, potrebbe essere un deterrente in una relazione. Un esempio di come ci si può sentire me lo ha confidato Paolo, un ragazzo di 35 anni che ha dichiarato: ” E’ stata dura fino ad oggi, nessuna ragazza sarebbe stata disposta a condividere il mio orientamento , ho avuto paura di parlarne con chiunque perché sarei stato giudicato un “malato” o uno “strano”. Il fatto è che non mi interessa avere rapporti sessuali con nessuno, punto e a capo.
Sono vergine e se devo proprio farlo preferisco aspettare di incontrare una simile a me. Desidero una relazione sentimentale, tutto qui. Grazie ai siti dedicati agli asessuati mi si è aperto un mondo, posso confrontarmi senza essere giudicato e finalmente posso parlare della mia condizione liberamente. Siamo in tanti e non lo sapevo.” 
Anche loro seguono dei dettami, un vero e proprio glossario cui sono riportati termini che identificano gli orientamenti, per esempio c’è chi si masturba, chi invece non l’hanno mai fatto, chi fa sesso e chi lo rifiuta categoricamente, ma una cosa li accomuna: l’identificazione attraverso gli assi, un vero e proprio codice. 
L’asso di cuori è per gli asessuali romantici, quelli che hanno attrazione verso uno o più generi. L’asso di picche indica gli asessuali aromantici, quelli che non hanno attrazione per alcun genere. L’asso di quadri indica i “demisexual”, quelli che provano attrazione sessuale solo se si stabilisce un forte legame emotivo. L’asso di fiori indica chi non ha orientamento sessuale o chi non ne è sicuro.
L’orgoglio Asex è invece un anello nero portato al dito medio destro e l’amore per i fiori più che del sesso.
“Fare l’amore, fa bene alla salute” per loro sarà valido? E’ appurato che fare sesso, oltre che alla coppia, fa bene al corpo e alla mente. Secondo moltissimi studi scientifici fortifica le difese immunitarie e aiuta a mantenersi giovani. Non è di tanto tempo fa uno studio del Servizio Sanitario Britannico che aveva dimostrato quanto una vita sessuale appagante ridurrebbe i livelli di stress, migliorerebbe  la qualità della vita e favorirebbe la longevità. Se cala il desiderio insomma, l’intero sistema vitale subisce un danno e bisogna correre ai ripari. Non dimentichiamo che comunque tutto  è relativo, ci sono persone che fanno sesso ogni 15 giorni e altre che non lo fanno per mesi, eppure,  entrambe le categorie,  si ritengono soddisfatte e appagate. La castità quindi è soggettiva,  attenzione però nel non cadere in quel circolo vizioso che cita: “meno si fa all’amore,  meno si farebbe”.