Dispensa matrimoniale. Lettera apostolica del diociottesimo secolo.

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Gen 30 2017

Dispensa matrimoniale. Lettera apostolica del diociottesimo secolo.

Questo documento è una Lettera apostolica che risale al periodo di papato di Clemente XI, datato 1718 con il quale viene autorizzata la congiunzione nuziale tra due consaguinei, parenti di primo grado nel caso specifico, quali Francesca e Sebastiano. Ogni Dispensa presupponeva vi fosse la necessità di “dispensare” i richiedenti dal divieto di contrarre matrimonio. Tali presupposti del divieto erano: la consanguineità, affinità o per cognizione spirituale. In collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano di Vicenza, diamo vita alla nuova rubrica di Vicenzaingreen a cura della redazione che abbiamo chiamato “Documenti antichi“. La rubrica è nata con l’intenzione di pubblicare documenti rari e di storia vicentina  dai quali traeremo storia vera. Vi riportiamo l’interpretazione e la relativa trraduzione del documento redatta in collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano zqiebus. Buona lettura!

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N.B.La particolarità di questo documento canonico è il suo rinvenimento completa di sigillo piombato.

TRASCRIZIONE Clemens Servus Servorum Dei, dilecto filio Vicario venerabilis Friguri episcopi vicentini in spiritualibus generali, salutem et apostolicam benedictionem. Ex parte dilecti filii Sebastiani Crosara laici et dilecte in Christo filie Francisce Bassan vidue relicte quondam Bartholomei Ballardini munaris vicentine civitatis vel diocesis nobis fuit humiliter expositum quod ipsi de certis rationabilibus causis animos eorum moventibus cupiunt invicem matrimonialiter copulari et licet nullum eis obstet canonicum impedimentum quominus id facere possint, quia tamen a nonnullis id forsan egre ferentibus falso, assertum fuit dictam Franciscam se a parti Sabastiani nepote carnaliter cognosci passam fuisse quominus contrahant impediuntur. Quare iidem Sebastiani et Francisca nobis humiliter supplicari fecerunt quantus eis in premissis opportune providere de benignitate apostolica dignaremur. Elos igitur eosdem a quibusvis extra comunicationis aliisque ecclesiasticis sententiis censuris et penis si quibus quomlibet innodati existunt ad effectum punitionum tantum consequendum habere serie absolventes et absolutos fore censentes huiusmodi supplicationibus inclinati discretioni tue per apostolica scripta mandamus quantum de premissis Te diligenter informes et nisi inquisita per Te super premissis diligentius veritate coram Te legittime probartum fuerit dictam Franciscam se a parti Sebastiani nepote carnaliter cognosci passam fuisse eamdem imputationem auctoritate nostra reiicias eaque non obstante eosdem Sebastianum et Franciscam dummodo nullum aliud eis obstet canonicum impedimentum matrimonium inter se publice servata forma Concilii Tridentini contrahere illudque in facie ecclesie solemnizare ac in eo postmodum remanere libere et licite posse vocatis qui fuerint evocandi dicta auctoritate nostra declares prout de iure, elos obstantibus premissis ac constitutionibus et ordinationibus apostolicis contrariis quibuscumque.

Data Rome apud Sanctam Mariam Maiorem, Anno Incarcatrionis Dominice millesimo septuagentesimo decimo octavo.

Inditione Iunii pontificatus nostri anno decimo octavo.

TRADUZIONE Clemente Vescovo Servo dei Servi di Dio, al diletto figlio Vicario generale del venerabile Frigurio vescovo vicentino nelle cose spirituali, saluta e benedice. Da parte del diletto figlio Sebastiano Crosara laico e della diletta in Cristo figlia Francesca Bassan, vedova del fu Bartolomeo Ballardini mugnaio vicentino della città e diocesi, ci è stato umilmente esposto che loro stessi, tra altri comprensibili motivi che turbano il loro animo, aspirano entrambi unirsi con vincolo matrimoniale e nulla di consentito a loro si opponga impedimento canonico da non poterlo realizzare, se non altro perché da molti è da sopportare, forse a torto, con difficoltà: prova ne fu che la stessa Francesca abbia riconosciuto d’essersi concessa carnalmente come nipote di parte di Sebastiano, così da essere impediti a contrarre matrimonio. Pertanto gli stessi Sebastiano e Francesca obiettivamente ci supplicarono, per quanto possibile, di fare obiezione alle loro premesse e degnarci di rimediare con apostolica benignità. Ora quindi costoro, fuori da qualsiasi dissuasione e da altre ecclesiastiche sentenze, censure e castighi, sempre che a queste in qualche modo si dimostrassero vincolati tanto da ottenere l’effetto della punizione, avrebbero molti che li perdonerebbero tanto da considerarsi assolti. A tali supplicazioni, rivolti alla tua discrezione, ordiniamo con lettera apostolica che quanto nelle premesse tu diligentemente indaghi, a meno che, esaminata da te più scrupolosamente la verità, in tua presenza sia stato legittimamente giudicato che la stessa Francesca abbia riconosciuto d’essersi concessa carnalmente come nipote di parte di Sebastiano, e che, per la nostra autorità, tu respinga tale imputazione da non ostacolare gli stessi Sebastiano e Francesca, in modo che nessun altro canonico impedimento ostacoli loro di contrarre pubblicamente matrimonio nella forma stabilita dal Concilio di Trento e solennizzarlo di fronte alla chiesa e che possano quindi convivere legittimamente liberi e a loro, che dovranno essere convocati, per la nostra autorità, lo dichiari come di diritto, anche se con discordanti premesse e con disposizioni e ordinamenti apostolici contrari a chiunque.

Data in Roma presso Santa Maria Maggiore nell’anno dell’Incarnazione del Signore millesettecentodiciotto.

Indizione Giugno Nell’anno del nostro pontificato diciottesimo

Vi anticipiamo che nel prossimo articolo sarà pubblicata la richiesta per una dispensa matrimoniale, scritta a mano con i particolari del caso.

 

 

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